I ragazzi promuovono il nuovo museo di Belluno - Tada Lab
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I ragazzi promuovono il nuovo museo di Belluno

La scuola è quasi terminata e con lei anche la nostra attività didattica per quest’anno scolastico. Prima di mandare in pausa i nostri percorsi e laboratori fino a settembre, vi vogliamo raccontare il lavoro che abbiamo fatto quest’anno con i ragazzi delle scuole superiori a cui abbiamo chiesto di pensare a degli slogan per promuovere il nuovo museo civico di Palazzo Fulcis.
Eravamo partite con l’idea di ‘premiare’ una sola idea, ma visti i bei lavori fatti dai ragazzi abbiamo preferito raccontarvi e mostrarvi più nel dettaglio quello che hanno realizzato.
Gli adolescenti e i giovani sono spesso considerati uno dei pubblici più difficili da avvicinare per i musei. In realtà con il giusto approccio e con contenuti e metodi pensati per questa specifica fascia d’età, si può dare ai ragazzi un’esperienza interessante, ma soprattutto coinvolgente e divertente. Il museo può diventare luogo di scambio, di crescita e non solo un’occasione noiosa per accumulare nozioni e informazioni.
Proprio con l’obiettivo di far percepire ai ragazzi il museo come spazio che appartiene anche a loro, da vivere e da ‘usare’, quest’anno abbiamo strutturato il percorso ‘Il nuovo museo’, in occasione dell’apertura di Palazzo Fulcis.

Il nuovo museo: ragazzi protagonisti

Con le 27 classi delle scuole secondarie di secondo grado del Comune di Belluno che hanno partecipato durante l’anno scolastico all’attività, abbiamo lavorato sul concetto di museo e sul suo significato e abbiamo chiesto ai ragazzi di essere parte attiva di questo importante avvenimento che ha coinvolto la città, aiutandoci a far conoscere il nuovo museo ai loro coetanei.

Come abbiamo strutturato il percorso

Durante il percorso abbiamo alternato fasi di spiegazione e discussione, con la fase pratica in cui i ragazzi hanno ideato il loro slogan per il museo.
Nella parte introduttiva del percorso abbiamo ragionato assieme sui ruoli e le caratteristiche dei musei in generale e sullo specifico caso del museo civico di Belluno, e abbiamo visto alcuni esempi di comunicazione per promuovere i musei.
La definizione dell’ICOM è stata l’input per parlare dei compiti dei musei: l’acquisizione, la conservazione, l’esposizione e la ricerca, ma anche la divulgazione e la comunicazione del patrimonio. Abbiamo poi visto come il museo civico abbia un rapporto vivo e costante con Belluno, con opere e oggetti che provengono dal suo territorio, ne raccontano la storia e che allo stesso tempo ci invitano a uscire dal museo per esplorare e approfondire i luoghi d’origine.
Nella parte parte pratica le classi, suddivise in gruppi, hanno girato per le sale del museo per identificare un’opera, da accompagnare a uno slogan, per promuovere il museo, partendo da alcuni esempi, come la campagna del Mibact ‘L’arte ti somiglia’.

Il museo promosso dai ragazzi

I lavori che ne sono usciti sono tutti interessanti perché raccontano la percezione del museo da parte dei ragazzi. Naturalmente alcuni sono più di qualità, approfonditi e ragionati, mentre altri si sono fermati più in superficie puntando all’effetto comico.
Ci sono alcune opere che hanno attirato particolarmente l’attenzione dei ragazzi come, per esempio, l’immagine di piazza dei Martiri, allora Campedel, affollatissima, ritratta da Alessandro Seffer o le tele di Sebastiano Ricci.
Anche gli specchi e le cornici sono stati usati spesso, giocando con il concetto di specchiarsi, rispecchiarsi e riconoscersi nell’arte.
Molti gruppi hanno scelto di far parlare le opere del museo per invitare le persone a visitarlo. Sono stati diversi anche gli slogan dedicati all’arte, come maestra di vita e come guida, segno della sensibilità che i giovani hanno verso questa disciplina nonostante molte volte si affermi il contrario

Gli slogan

Come abbiamo detto è stato difficile scegliere i vincitori ma alla fine abbiamo deciso che tra tutte le immagini quelle che, secondo noi, hanno meglio centrato l’obiettivo. 

 

Nella nostra pagina Facebook trovate anche la gallery con tutte le altre immagini realizzate dai ragazzi. Appuntamento al prossimo anno con i nuovi laboratori e percorsi didattici dedicati alle scuole!

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