Il nuovo museo a Palazzo Fulcis - Tada Lab
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Il nuovo museo a Palazzo Fulcis

Se ci seguite su Facebook e Instagram – ma se ancora non lo avete fatto, potete rimediare ora 😉 – avrete forse visto che la settimana scorsa io e Paola siamo state all’inaugurazione del nuovo museo civico di Belluno a Palazzo Fulcis e che in questi giorni ci stiamo tornando spesso per prepararci per le visite guidate e per i percorsi per le scuole. Mentre giravamo per le sale, osservando i tanti dettagli e particolari, abbiamo pensato di farvi un piccolo regalo per la visita al museo: una ‘Caccia al particolare’! Vi basterà scaricare e stampare il file in fondo a questo post e aguzzare la vista!

Sapevamo che il nuovo museo sarebbe stato molto bello. Conoscevamo Palazzo Fulcis, avevamo visto il suo salone, le stanze e il chiostro, e sbirciato affreschi e decorazioni durante le ultime fasi di lavori…Eppure lo stupore e l’emozione nel mettere piede per la prima volta nel nuovo museo, lo ammettiamo, non sono mancati!

Il palazzo e le collezioni

Entrando negli spazi del palazzo il primo pensiero è stato “Lavorare qui sarà…wow!”.  Conoscevamo le opere, prima collocate a palazzo dei Giuristi, ma qui nel nuovo museo la fruizione diventa più chiara, con le collezioni esposte in maniera tematica e cronologica: dalla nascita del museo, proseguendo nei vari secoli con dipinti e sculture, ma anche disegni, stampe, gioielli, bronzetti, matrici xilografiche, porcellane, ex-voto…

Ogni stanza, ogni angolo del museo, ha tanti dettagli e particolari da osservare: le opere, ma anche i pavimenti, i soffitti, gli stucchi, i camini, gli specchi…
Negli spazi del muovo museo si intrecciano la storia, o meglio le storie delle collezioni, con quella del palazzo,  che a sua volta è la somma di diverse interventi nel tempo. È l’inizio del 1700 quando Sebastiano Ricci viene chiamato per realizzare il sorprendente Camerino d’Ercole e viene decorata l’alcova da uno stuccatore dell’ambito di Bortolo Cabianca.
Gli interventi sono su un edificio già esistente, attestato già nel Cinquecento, ma molto diverso da quello che vediamo noi oggi: è  infatti la ristrutturazione dell’architetto Valentino Alpago Novello, intorno al 1776, a trasformare profondamente il palazzo con la realizzazione della facciata su via Roma, dei portali d’accesso, del grande salone a doppia altezza e della decorazione delle sale.
Nel corso degli anni vengono poi fatti ulteriori interventi e il palazzo diventa di proprietà prima della famiglia De Bertoldi, poi del Comune di Belluno e infine ceduto alla Fondazione Cariverona che, restaurato a proprie spese l’edificio, lo affida con comodato alla città come sede del nuovo Museo Civico.

museo Fulcis esterno

Questo piccolo assaggio della storia del palazzo è solo per dare l’idea di quanto complesse siano state le vicende storico-artistiche e architettoniche che hanno portato al museo così come lo vediamo oggi: 3000 mq di superficie espositiva dove ogni stanza ci parla di un particolare periodo, di un artista o di un tema. Le nostre preferite? La sala che raccoglie i dipinti che ci raccontano com’era Belluno un tempo, la sezione che ricostruisce il Camerino d’Ercole con le tre tele di Sebastiano Ricci, la sala dedicata ai ritratti, ma anche le opere di Ippolito Caffi e gli ex-voto provenienti dalla chiesa di Sant’Andrea, e le sculture con Andrea Brustolon e Valentino e Caterina Panciera Besarel, i disegni , l’alcova, e… ok, l’elenco comincia a farsi lungo, ma diventa davvero difficile scegliere!

La caccia al particolare

Lasciamo a voi ora la visita al museo e la ‘Caccia al particolare’. Come funziona? Il gioco è molto semplice e adatto anche ai bambini più piccoli, ma divertente anche per gli adulti per mettere alla prova lo spirito di osservazione 😉
Si tratta di 12 dettagli fotografati in museo: particolari di quadri, sculture, ma anche arredi e oggetti. A fianco ad ogni immagine troverete lo spazio per segnare il titolo dell’opera e, volendo, per scrivere delle annotazioni. Vi ricordiamo che fino a domenica 5 l’ingresso al museo è gratuito, nel sito potete trovare tutti gli orari e le informazioni.

P.S. Se sei un insegnante interessato ai percorsi didattici in museo per la tua classe, nella pagina dedicata alla didattica trovi tutto le informazioni!

 

 

 

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