La guida per bambini di Palazzo Fulcis - Tada Lab
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La guida per bambini di Palazzo Fulcis

Quest’anno nell’ambito della progettualità del Comune di Belluno, ‘La Belluno dei Bambini’ abbiamo proseguito con il lavoro cominciato lo scorso anno sulla ‘Belluno che vorrei’ che vede i bambini impegnati a pensare, ri-pensare e progettare la loro città a misura di bambino. Dopo aver lavorato sulla città nel suo insieme, quest’anno ci siamo concentrati su due singoli edifici con ‘La scuola che vorrei’, di cui vi abbiamo già parlato qui, e con ‘Il museo che vorrei’ che ci ha portati a creare la guida per famiglie del nuovo museo civico a Palazzo Fulcis.

Assieme ai bambini delle classi seconde di Badilet, Castion, Chiesurazza, Gabelli, Giamosa e Mur di Cadola abbiamo realizzato “Un museo anche per me. Scopriamo assieme palazzo Fulcis”, una guida-gioco per bambini che vuole essere uno strumento per tutte quelle famiglie che vogliono visitare in autonomia il museo, dando ai piccoli visitatori l`opportunità di scoprire il palazzo, le opere, ma anche molti aspetti della città di Belluno in maniera divertente e soprattutto con un linguaggio adatto a loro. Sono proprio i loro coetanei, infatti, coordinati da noi operatrici, ad aver preparato i testi e i giochi della guida.

Prima della guida: la riflessione con i bambini sul concetto di museo

Prima di arrivare alla redazione vera e propria della guidina, con gli alunni delle varie classi abbiamo visitato il museo Fulcis, ma anche riflettuto sul concetto più ampio e generale di museo.
Con l`aiuto del nostro amico Kubbe (di questo bel libro vi avevamo già raccontato in un post) abbiamo scoperto quante persone sono necessarie per gestire e far funzionare i musei e di quanti compiti importanti hanno queste istituzioni: la raccolta e la conservazione delle opere in primo luogo, fondamentale per salvaguardare il patrimonio, e poi lo studio e la ricerca.
Il museo però  non è più soltanto luogo di conservazione della memoria, ma realtà viva e attiva per promuovere la cultura e la conoscenza e dev’essere quindi e aperto e fruibile da tutti. Proprio su questo punto ci siamo soffermati con i bambini: non basta aprire fisicamente le porte di un museo per portare le persone, servono la pubblicità (abbiamo visto che il nostro amico Kubbe aveva preparato addirittura 653 enormi manifesti per il suo museo nel bosco!) e gli strumenti per rendere la visita piacevole e interessante per tutti i pubblici. Ecco allora l’importanza delle viste guidate, dei percorsi per le scuole e delle didascalie e pannelli che si trovano in museo. Mancava però qualcosa per i piccoli visitatori che vengono a Palazzo Fulcis con la propria famiglia, e chi meglio dei bambini stessi poteva realizzarlo?!

La progettazione della guida

A ognuna delle 8 classi che hanno partecipato al progetto `Il museo che vorrei` è stata assegnata una stanza su cui lavorare, la loro stanza, da conoscere bene per poterla poi spiegare agli altri. Con l’aiuto fondamentale delle maestre, preziosissime sia per il contributo materiale che hanno dato sia per l’entusiasmo con cui hanno partecipato, abbiamo condotto i bambini nel lavoro di realizzazione delle schede dedicate alle stanze, affiancando a una parte di spiegazione, scritta dai bambini, a un gioco o un’attività sempre ideata e sperimentata da loro.

La guida “Un museo anche per me”

Il risultato è la guida gioco ‘Un museo anche per me’ che potete trovare stampata direttamente in museo (per ora stampate in un numero limitato di copie ma che che se avrà successo, e questo dipende anche da voi!, speriamo di poter aumentare), che potete scaricare in fondo a questo articolo, oppure che potete usare nelle sua versione digitale per smartphone.
E` stato un lavoro sicuramente impegnativo, soprattutto perché abbiamo cercato di lasciare far quanto più possibile ai bambini, guidandoli ma senza forzarli. Tutto, a partire dal titolo scelto tra le tante proposte fatte dalle classi, è frutto del loro lavoro. Ogni scelta è stata fatta assieme, e i bambini hanno lavorato in gruppo, aiutandosi e collaborando, per preparare le spiegazioni, scegliere le immagini e decidere le attività da fare.

Il memory e il gioco delle differenze

Oltre alla guida abbiamo pensato anche a due giochi che rimarranno in museo: il memory e il gioco delle differenze per spingere all’osservazione attenta delle opere divertendosi. Non ci resta che ringraziare tutti i bambini che hanno partecipato, le maestre, il Comune, l’assessore Valentina Tomasi e Federica Carlot che anche quest’anno hanno creduto in questo nostro progetto, e invitarvi assieme ai piccoli visitatori a Palazzo Fulcis per sperimentare la guida “Un museo anche per me”!

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