#MuseumSchool e #svegliamuseo: musei, didattica e social - Tada Lab
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#MuseumSchool e #svegliamuseo: musei, didattica e social

Si legge spesso che i Musei italiani sono un po’ meno.. pratici, rispetto ai colleghi stranieri, nell’uso della rete e dei vari social network per promuovere e far conoscere le proprie attività. Se questa affermazione fino a poco tempo fa era difficilmente confutabile, negli ultimi tempi qualcosa sta decisamente cambiando! In particolare oggi vi vorrei parlare di due progetti: #Svegliamuseo nato per “svegliare” i musei italiani online sfruttando il potere del Web per creare un effetto rete, e #MuseumSchool, community social di Musei nata per discutere e confrontarsi sul tema della didattica.

Accanto al mio lavoro nel campo della didattica mi occupo di comunicazione nel web e da un po’ di tempo seguo con attenzione – e soddisfazione!- le tante piccole e grandi iniziative che vedono i musei e altre istituzioni culturali impegnati a lavorare anche sulla loro immagine on line e social.

Svegliamuseo

Stanno pian piano aumentando anche in Italia i musei che decidono di usare i vari social network, instagram, pinterest, google+, facebook, twitter.. Alcuni di questi riescono davvero a offrire contenuti e spunti interessanti, altri devono forse ancora mettere a punto una strategia specifica, ma comunque pian piano qualcosa sembra muoversi!Proprio con lo scopo di ‘svegliare’ i musei che ancora non sono attivi, o non lo sono nel modo giusto, nel mondo del web, nell’ottobre del 2013 nasce Svegliamuseo, progetto di un gruppo di giovani professionisti con esperienza sia nell’ambito culturale che della comunicazione e del web.
In questo primo anno di attività il team, confrontandosi con alcuni musei stranieri che eccellono nel campo della comunicazione online e riportando quelle esperienze all’ambito italiano, ha già promosso diverse iniziative di informazione e formazione. Si va dal confronto tra i professionisti museali stranieri con quelli italiani (vedi l’interessantissima iniziativa delle video interviste di Sveglia Museo on air), alla produzione di un ebook , alla creazione di un ebook gratuito con una guida pratica rivolta ai musei sulla comunicazione on line e i social network, alla formazione del personale dei musei italiani.

museumschool

Guardando invece il settore più specifico della didattica museale, dall’ hashtag #MuseumSchool lanciato su twitter dal museo Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie-Lecce, è nata la prima comunity social didattico-museale. Dopo un primo momento di dibattito e confronto sul social network è stato creato anche un blog per raccontare come evolve il progetto, e sopratutto per mettere al centro le esperienze nel campo della didattica dei vari musei aderenti e permettere un confronto tra musei, professionisti della didattica, insegnanti ed educatori, famiglie. Naturalmente il dialogo su twitter, piattaforma che permette un confronto veloce ed immediato, continua: ogni lunedì dalle 10 alle 20 si apre il dibattito attorno #MuseumSchool.

dal blog di MuseumSchool: Flusso di interazioni al 20 ottobre 2014, creato con TAGSExplorer.

Trovo che questo sia un segnale molto importante lanciato dai musei, una volontà e necessità di affermare l’importanza e il ruolo della didattica, parlandone anche in quei canali che oramai sono imprescindibili sfruttando l’enorme potenzialità che viene offerta, ovvero il confronto diretto con il pubblico, siano essi insegnanti, educatori o i ragazzi stessi, ma anche tra le varie figure professionali che lavorano in quest’ambito. Sì perché di professionalità si tratta, ma ancora troppo spesso -e parlo per esperienza personale diretta purtroppo- questo aspetto non è assolutamente capito e considerato! Quindi ben venga una community che sia capace di lavorare assieme per confrontarsi, crescere e far capire anche all’esterno che:

“… nei Musei non ci sono più sale impolverate e bacheche ammuffite e nelle loro sale non è più vietato correre, parlare, giocare…. E giocando scoprire il mondo…e questo i musei vogliono che tutti lo sappiano!
Perché i professionisti museali non sono educatori improvvisati, ma conducono ricerche e studi continui sulla didattica e sulle strategie pedagogiche e sui linguaggi di mediazione delle conoscenze espresse dal proprio Museo.” (dal blog di #MuseumSchool)

 

(Articolo inizialmente pubblicato su Incontralarte)

 

 

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